La situazione di stallo che vede l’ippica ferma da circa un mese italiana per adesso non si sblocca: lo stato incassa soldi dalle scommesse, ma non offre risorse sufficienti ad un settore che dà lavoro a circa 50 mila famiglie italiane. Il Comitato di crisi, al termine di una riunione tenutasi presso il Ministero delle Risorse Agricole Politiche e Forestali attraverso una nota “ringrazia il ministro Luca Zaia per la disponibilità”, ma ritiene indispensabile che il ministro Zaia si attivi per un immediato incontro dove venga garantita la presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, dei ministeri interessati, nonché dei presidenti delle Commissioni parlamentari.
I rappresentanti delle categorie ippiche hanno avuto anche un incontro con il capo di gabinetto del ministro dell’agricoltura, Giuseppe Ambrosio, un’iniziativa che non ha sortito gli effetti sperati, anzi gli ippici hanno deciso di rimanere fisicamente all’interno del ministero: "Il comitato comunica al ministro Zaia che, seppur spiacente, si vede costretto a rimanere in seduta permanente all’interno del Mipaf fino alla realizzazione del suddetto incontro. Il comitato di crisi conferma infine la prosecuzione dello stato di agitazione e l’astensione dalla dichiarazione dei partenti".