Nel 38° giorno di sospensione della democrazia da parte del Minsitero dell’Economia

“Esprimiamo profondo sconcerto per la recente disposizione della Ragioneria Territoriale dello Stato che, solo a Parma e nel Parmense, dispone “arbitrariamente”, senza citare norme pre-esistenti, che qualunque dipendente statale voglia cancellarsi o iscriversi da un sindacato debba richiedere al suo capo-ufficio (spesso di nomina politica) la controfirma dei moduli di disdetta o di adesione. Una grave ed indebita intromissione nelle libertà dei singoli che, di fatto, solo a Parma e nel Parmense, sta bloccando la decisione dei singoli dei singoli dipendenti di iscriversi o non iscriversi liberamente ad un sindacato. Inoltre, molti dirigenti pubblici, onde evitare di incorrere in contestazioni di tipo legale, non si ritengono preposti a queste funzioni. Incitiamo il Ministro dell’Economia e il Ragioniere Generale dello Stato ad intervenire per risolvere questa sospensione della democrazia”. A dichiararlo è l’Italia dei Valori di Parma.

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Di red