Il presidente di un’associazione onlus e la sua compagna, entrambi 43enni di Pozzuoli, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza con l’accusa di essersi impossessati di denaro destinato all’assistenza agli immigrati. Nell’inchiesta coordinata dalla procura di Napoli sono contestati i reati di truffa, peculato e appropriazione indebita.
I due, che gestivano una Onlus con sede a Giugliano ed erano responsabili di diversi centri immigrati situati in alcuni comuni del giuglianese, avrebbero intascato e poi usato i soldi pubblici destinati ai migranti per acquistare appartamenti ed attività commerciali.
Il Gip ha disposto il sequestro di alcuni immobili e diversi conti correnti bancari intestati ai due. Nello specifico, con i soldi destinati all’accoglienza dei migranti in base a una convenzione con la Regione Campania, secondo quanto accertato dagli inquirenti gli indagati avevano acquistato un immobile a Milano di 152.000 euro, una società di schede per ricariche telefoniche di 733 mila euro, preso in fitto un bar a Pozzuoli di 15 mila euro, comprato un immobile a Pozzuoli di 100 mila euro e si sarebbero appropriati di 130 mila euro in contanti e di 345 mila euro attraverso fatture per operazioni inesistenti.
L’associazione percepiva 40 euro al giorno per ciascun immigrato: la convenzione prevedeva la fornitura di vitto e alloggio e altri servizi. Gli indagati avrebbero anche fatto risultare falsamente di aver ospitato parte dei migranti per i quali percepivano le somme.
L’inchiesta fu avviata in seguito alla denuncia di due immigrati somali che erano stati arrestati ingiustamente in seguito a false accuse da parte della coppia. I due gli avevano chiesto la corresponsione di alcune somme, relative a pocket money, piccole cifre che avrebbero dovuto ricevere secondo quanto stipulato nella convenzione. Ma furono denunciati e fatti arrestare dal presidente della onlus. In carcere i due immigrati spiegarono come erano andate le cose agli inquirenti che indirizzarono le indagini sugli indagati.
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