Quando la spesa per il personale assorbe il 96,98% del bilancio significa che la scuola italiana rischia di non avere più gli strumenti per modernizzarsi è dovere morale verso nuove generazioni rivedere completamente il sistema scolastico italiano. Lo ha affermato il Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto), un discorso che francamente appare incongruente,
la colpa del cattivo funzionamento forse sta nellincapacità organizzativa e nel vuoto di autorità e di autorevolezza, ma, secondo il ministro, nei costi del personale. E ovvio che i costi della scuola sono il pagamento degli stipendi e lacquisto delloccorrente per farla funzionare (comprese suppellettili, manutenzione ed edilizia scolastica), non si capisce dove si voglia andare a parare. Se lo stesso discorso fosse applicato alla sanità dovremmo lamentarci del fatto che è costoso pagare medici ed operatori sanitari, e allora? Dal bilancio del Ministero emerge che le spese per il personale sono pari a 41.174.698.165 euro, ed assorbono il 96,98% del totale, forse farebbe bene il Ministro ad intervenire nei livelli intermedi, su quel personale che lavora negli uffici del Ministero, negli uffici scolastici regionali, negli uffici scolastici regionali. Sono coloro che organizzano il servizio pubblica istruzione, eppure quando si parla di inefficienze la colpa ricade solo sui docenti, che in alcune realtà di certo non possono far correre come se fossero Ferrari delle 500 scassate, come lo sono numerose scuole, per lo più al Sud, messe a disposizione dai politici locali, inefficienti colleghi dellOn.le Gelmini. Le spese di funzionamento (informatica di servizio, cancelleria e funzionamento generale, spese di pulizia per circa il 40% delle scuole) raggiungono invece i 493.181.784 euro (l1,16% del totale), quelle legate agli interventi (trasferimenti ad enti pubblici e privati) i 633.368.341 euro (l1,49% del totale) e quelle in conto capitale (edilizia scolastica, innovazione tecnologica e sicurezza nelle scuole) i 156.362.270 euro (appena lo 0,37% del totale), ed è in questultimo dato il problema, se mancano i soldi la colpa è delle scelte politiche non certo del personale.
Salvatore Pizzo