Gianmario Mariniello una delle menti più importanti di An, (anche se non compare preferendo lasciare spazio al deputato di Frignano Italo Bocchino), nei giorni scorsi ha preso le distanze dal Secolo d’Italia, il giornale del suo partito. Il motivo che ha fatto partire la stoccata, il paragone della figura di Bettino Craxi con quella di Margaret Thatcer.
Il giornale diretto da Flavia Perina ha definito il defunto leader socialista più liberista dell’ex lady di ferro, cosa che a Mariniello non è andata giù. Il giovane politico aversano anche se è nato in un luogo dove lo stato sociale dovrebbe essere un’esigenza primaria, il Lemitone di Aversa, è un liberista all’ennesima potenza. Al Lemitone imperano ancor oggi: analfabetismo, mancanza di qualsivoglia servizio pubblico, gente che vive ancora nei bassi, un patrimonio architettonico che va in malora, insomma un disastro sociale che balza agli occhi anche all’osservatore più distratto. Si tratta di una delle zone più popolari di Aversa, la parte spagnola dell’antica contea normanna. Mariniello già nelle scorse settimane aveva preso le distanze dalla sua maggioranza, posizionandosi in antitesi all’anima sociale e socialista del futuro Pdl, aveva criticato apertamente il Ministro del lavoro Sacconi, che per far fronte alla crisi economica vorrebbe applicare un vecchio motto caro ad una certa sinistra: “Lavorare meno, lavorate tutti”.
Salvatore Pizzo