Minacciò la giornalista aversana Marilena Natale e per questo è stato condannato a 3 anni e 4 mesi, ovviamente mentre ad altri “cronisti” di Camorra vittime di presunte minacce vengono tributati onori spropositati, che sanno di marketing editoriale, in questo caso la grande stampa tace eppure la minaccia è diventata una sentenza già esecutiva. La condanna riguarda Vincenzo Armando Caterino, che
stando alla ricostruzione degli inquirenti, si avvicinò alla cronista e le disse: “Io so chi sei e dove abiti, vattene da qui”, tutto avveniva mentre la donna stava seguendo per il suo giornale, la Gazzetta di Caserta, l’arresto del boss Nicola Panaro. Lei presentò un esposto. Il fatto risale il 14 aprile 2010 ed avvenne nei pressi della caserma dei carabinieri di Casal di Principe, poi dopo l’esposto della Natale, l’imputato ha anche tentato un’offerta risarcitoria di 1500euro che è stata rispedita al mittente. Marilena Natale, da tempo vive sotto vigilanza ha ricevuto numerose minacce dal Clan dei Casalesi.
sa.pi.