E’ crollato in Borsa, il titolo Impregilo che controlla la Fibe l’azienza che si che si occupa dello smlatimento dei rifiuti in Campania. Dopo l’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli che ipotizza i reati di truffa aggravata nella gestione di impianti per lo smistamento di rifiuti. I magistrati hanno chiesto il sequestro di 750 milioni di euro e l’interdizione per la stessa Impregilo e per altre cinque società del gruppo a trattare con la Pubblica Amministrazione.

Il titolo l’altro ieri era stato sospeso e ieri, riammesso alle contrattazioni, ha perso il 12,40%. Le azioni venivano scambiate a 5,88 euro l’una. Intanto l’emergenza continua e la decscrizione del dramma arriva per l’ennesima volta da Legambiente. "Emergenza chiama emergenza. Quella dei rifiuti chiama quella sanitaria. Quella sanitaria chiama quelle della diossina", dice Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania. "Solo nell’ultima settimana sono stati oltre 200 i roghi registrati nel napoletano – aggiunge – una situazione drammatica, vera e propria emergenza diossina, che mette a serio rischio la salute dei cittadini campani". Ieri la situazione è stata critica anche a Melito, Frattammaggiore e Giugliano. Intanto mentre non si intravedono soluzioni strutturali all’emergenza, l’altro ieri il Consiglio regionale della Campania ha approvato, con l’astensione della Casa delle Libertà, una delibera dal titolo: ‘Provvedimenti per la gestione della qualita’ dell’aria ambiente’, un provvedimento che sembra una beffa visto quello che c’è per le strade. Dopo l’apertura dell’inchiesta da parte della magistratura napoletana arrivano dal centro destra le richieste di dimissioni per il Presidente della Regione Antonio Bassolino, ma questi sono solo giochetti politici, anche il centro destra ha governato la Campaia senza voler risolvere il problema. Del dramma della “monnezza” nostra ha iniziato ad occuparsi anche la Commissione europea, che ha avviato un procedimento di infrazione contro l´Italia a causa della cronica crisi, il commissario Stavros Dimas, responsabile per l´ambiente, ha dichiarato: "Abbiamo visto tutti alla televisione immagini scioccanti di mucchi di immondizie che marciscono nelle strade della Campania e cittadini esasperati che incendiano i rifiuti. Alle autorità italiane chiedo di agire prontamente per rimettere in efficienza gli impianti di gestione dei rifiuti in Campania e fare in modo che i rifiuti siano raccolti e smaltiti senza pericolo per la salute umana e per l´ambiente, come prescrive la normativa europea". Intanto il coordinamento dei sindaci flegreo giuglianesi, al quale partcipano per quanto riguarda il nostro territorio, i sindaci di Giugliano, Quarto e Qualiano, ha sottoscritto un documento indirizzato a presidenza del Consiglio e commissariato per l’emergenza rifiuti chiedendo che le popolazioni locali vengano risarcite “a seguito del protrarsi dell’emergenza”. Intanto la politichetta locale continua ad usare i dramma per polemiche di livello localistico, il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Caputo ha chiesto al sindaco del suo paese, Teverola, di non far svolgere il mercato settimanale, a causa della presenza dei rifiuti, chissà perchè Caputo non si rivolge anche a tutti gli altri sindaci della regione, la Campania è solo Teverola?

Salvatore Pizzo