I penalisti che rappresentano i Cosentino hanno messo in discussione l’ammissibilità delle prove e la trascrizione delle intercettazioni, l’elenco dei testimoni della procura. L’avvocato Vittorio Giaquinto che rappresenta Giovanni Cosentino, ha sollevato obiezioni in merito alla natura stessa dei capi d’imputazione:
secondo il difensore del responsabile dell’Aversana Petroli, per il quale proprio qualche giorni fa ha ottenuto la revoca dei domiciliari, le vittime delle presunte prepotenze dei Cosentino non aprirono gli impianti non perché minacciati, ma perché privi di titoli per poterlo fare.
Intanto, mentre accusa e difesa continuano a dibattere per stabilire la verità nel terzo processo Cosentino, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in conferenza a Napoli ha dichiarato: “Auguro a Nicola Cosentino che questo suo calvario finisca presto. Come politico ne avevo e ne ho stima, per il resto non ho possibilità di avere un giudizio”.
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