Una donna di Giugliano, Wanda Teti, di 41 anni, è stata fermata a Montesilvano (Pescara) mentre tentava di incassare un assegno rubato. Sulla donna pesano pesanti capi daccusa: ricettazione, concorso in falsità materiale commessa dal privato, sostituzione di persona, tentata truffa, false attestazioni sulla propria identità personale. Gli agenti sono intervenuti in unagenzia della Banca Nazionale del Lavoro di Montesilvano dove era stato segnalato un tentativo di truffa da parte di una donna la quale, esibendo carta di identità e patente rilasciati in provincia di Potenza, chiedeva di incassare un assegno non trasferibile erogato dallInps, risultato valido. Limpiegato si è rifiutato di cambiare lassegno alla donna essendo a conoscenza di un recente tentativo di truffa analogo.
La donna è quindi uscita frettolosamente dalla banca per presentarsi, poco dopo, in un’altra agenzia della Bnl e tentare di nuovo l’operazione. Prima di fuggire, però, questa volta ha abbandonato tutti i documenti in banca. Tramite la descrizione degli impiegati è stata rintracciata poco più tardi. Nel corso dei controlli successivi gli agenti hanno accertato che lassegno risultava rubato e che i documenti, anche questi rubati, erano stati contraffatti. Una volta fermata, la donna ha prima fornito false generalità, poi ha detto di chiamarsi Wanda Teti. La donna è ora rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Teramo.
Nicola Palumbo