"L’uccisione di un innocente merita particolare attenzione e per questo ho chiesto alla Prefettura di anticipare la seduta del Comitato per l’ordine pubblico allo scopo di trovare risposte in termini di sicurezza entro il più breve tempo possibile. Si deve tenere conto della vastità del territorio di Giugliano, comune di 94 kmq al centro di un comprensorio in cui risiedono 350mila persone che fatto tutte riferimento agli stessi presidi di forze dell’ordine.
Per quanto bene facciano, lavorano tra mille difficoltà, con mezzi e risorse umane insufficienti grazie ai quali fronteggiano solo l’ordinario. Ora siamo in piena emergenza e l’uccisione di Palumbo a Giugliano e la serie di atti criminali a Qualiano, richiedono un intervento deciso. Questa deve essere la priorità del Governo: fornire di strumenti adeguati le forze di polizia". Queste le parole del Sindaco di Giugliano Tagliatatela, che è intervenuto in merito ai recenti fatti di sangue che la comunità locale ha subito, continua il primo cittadino: "Lo sgomento per questa morte ingiusta è amplificato ulteriormente dal fatto che colpisce una persona con cui si sono condivisi dei momenti nell’infanzia. Antonio lo conoscevo bene: gestiva una rivendita di bombole a gas nei pressi della mia casa di bambino, quindi si tratta di un legame antico, e l’avevo ritrovato tre anni fa come dipendente comunale".