Tra gli appuntamenti che verranno proposti al prossimo “Meeting dell’Amicizia tra i popoli”, che viene organizzato ogni anno a Rimini da Comunione e Liberazione, il 28 ed il 29 agosto c’è anche lo spettacolo “Mozart e Pulcinella”, una “serenata buffa di una notte napoletana” che intende ricordare i contatti che ebbe Mozart con i grandi del settecento napoletano, che grazie a Domenico Cimarosa e Niccolò Jommelli fu anche aversano.

Quando il 27 giugno 1770 Mozart concluse il suo soggiorno napoletano scrisse in una lettera al padre: “Ho un’indescrivibile brama di scrivere ancora una volta un’opera e quando avrò scritto l’opera per Napoli, mi si ricercherà ovunque. (…) Con un’ opera a Napoli ci si fa più onore e credito che non dando cento concerti in Germania.” Non a caso il maestro Riccardo Muti che ha diretto l’opera di Cimarosa, “Il Ritorno di don Calandrino” al Festival di Pentecoste 2008, che si è svolto nella mozartiana Salisburgo, ha detto: “(…) Insisto nel sottolineare l’importanza della scuola musicale del settecento napoletano. E’ chiaro che tutto è nato qui; forse Mozart non sarebbe stato lo stesso se non avesse conosciuto l’opera napoletana”. “Mozart e Pulcinella” è stato ideato da Giovanni Aversano gli arrangiamenti musicali sono di Domenico de Luca, la regia è di Franco Palmieri, recitano, oltre agli stessi Aversano e De Luca, anche Andrea Carotenuto, Paolo Sasso.

Di sa.pi.