Destra e sinistra sono proprio uguali, la differenziazione sta solamente in un fatto onomastico. Quando cera il governo Berlusconi, sotto il Ministro Moratti, si pretendevano presunti standard europei con stipendi che non rispettano quegli standard, e se qualche assunzione è stata fatta, la si è dovuta fare perché il numero del personale in uscita per raggiunti limiti di età è stato così elevato, che non se ne poteva proprio fare a meno, e comunque non sono stati coperti tutti i posti.
I tagli indiscriminati a volte fanno vivere momenti di autentica tensione nelle scuole, pare che sia una colpa ammalarsi, avere un lutto, fare un esame o quantaltro provochi unassenza non voluta, la nomina di un supplente talvolta sembra una cortesia personale ai docenti in servizio, che altrimenti si vedono accorpare le classi, che a causa dei tagli sono già numerose, come se tutto ciò fosse normale. Nessuno ha il coraggio di interrompere il servizio per mancanza di personale, anzi molti docenti non sanno nemmeno che rivestono qualifica di pubblico ufficiale e mai nessuno ha agito di conseguenza rispetto a burocrati che di fronte alle follie della politica, aggiungono altri problemi con le loro astrusità per rendere tutto ancora più insopportabile. Gli insegnanti italiani votano tendenzialmente a sinistra come se da quella parte politica fossero tutti dei geni, in realtà la politica italiana è incolore e senza idee, cè gente che vota i simboli e non conosce nemmeno i deputati che ha eletto nel suo collegio, roba folle, non sanno nemmeno con chi prendersela e quindi urlano inutilmente al vento. Prima erano i sindacalisti rossi che a prescindere ad urlare contro lo sfascio della scuola, ma loro sono schierati politicamente e quindi vanno considerati componente politica, adesso ad urlare sono quelli della cosiddetta destra, ieri è arrivato un comunicato del dirigente nazionale di Azione Giovani Gianmario Mariniello, che fa lelenco dei tagli che lattuale governo vorrebbe ulteriormente perpetrare alla scuola italiana:
19mila cattedre e 7mila non docenti incrementando il numero di alunni per classe, in ogni ordine di scuola.
3.600 cattedre e 1.000 non docenti diminuendo del 10% il numero dei bocciati nel primo biennio della scuola superiore.
2.656 cattedre diminuendo da 40 a 36 le ore settimanali nel primo biennio degli istituti professionali.
12mila insegnanti elementari che attualmente insegnano solo inglese (da sostituire con gli insegnanti già in ruolo che non possono insegnare inglese oggi, da specializzare).
4.617 insegnanti pagati senza insegnare perché in sovrannumero, che saranno riconvertiti a fare non si sa cosa.
Salvatore Pizzo