
Sebbene molti siano stati i tentativi escogitati dall’oscuro “Padrone di casa”, per scoraggiare e dissuadere alcuni operai autoctoni, dall’intenzione di apporre il tricolore su Porta Napoli per i festeggiamenti della prossima Notte Bianca, i cittadini aversani hanno imposto ed apposto lo stendardo tanto desiderato.
I volitivi operai della ditta di luminarie ed addobbi questa mattina infatti, sono riusciti dopo numerose peripezie nella difficoltosa impresa. Opera peraltro portata a termine sempre e comunque secondo accordi verbali e non stilati nero su bianco. La mancanza di un comunicato ufficiale, mette ancor più in evidenza lo scarica barile portato avanti duranti i giorni scorsi. I cittadini ed i commercianti aversani si chiedono come mai nessuno ha avuto tempo – così si dice – da dedicare ad un semplice permesso, realizzabile in meno di cinque minuti. Siccome ci auspichiamo che gli individui preposti alla tutela e alla valorizzazione dei monumenti e all’organizzazione delle attività all’interno del territorio comunale, siano in grado di estrarre un semplice foglio intestato su cui aggiungere alcune righe esplicative, un timbro ed una firma, ci chiediamo allora il perché di una simile mancanza. Per quale motivo tutti mettono bocca ma nessuno vuole prendersi la responsabilità? Forse il motivo è quello di tener ben chiusi gli scheletri nell’armadio!
Il bellissimo ed antico Arco dell’Annunziata infatti, è ricoperto da una vegetazione infestante ed è stato “preso in prestito” dalla facoltà di Ingegneria per posizionarvi un’antenna wi-fi. Allora viene da chiedersi, come mai Porta Napoli è accessibile dagli operatori voluti in loco dalla facoltà ospitata e non da quelli voluti dai cittadini? E come mai uno tra i monumenti più significati del patrimonio aversano, non può essere accessibile e visitabile dai turisti come tutti gli altri splendidi monumenti italiani?
Mentre gli aversani chiedono risposte in merito agli argomenti tanto elusi, sono costretti a battersi contemporaneamente, per ottenere ciò che negli altri comuni dell’Italia funzionante, viene garantito con semplicità ed intelligenza.
Ester Pizzo