Questa mattina al comune di Ravenna, le bandiere hanno sventolato a mezz’asta in segno di lutto, per dare l’ultimo saluto a Salvatore Chianese, il metronotte di 42anni ucciso a Savio con una fucilata mentre si apprestava ad ispezionare una cava.

Alle 6 è partito dalla camera mortuaria il corteo funebre verso Trentola Ducenta, paese di origine della vittima. Alle esequie nella chiesa di San Michele Arcangelo hanno preso parte tantissimi concittadini e colleghi di lavoro. Una folla commossa e tanta rabbia per la sorte dell’uomo che lascia la moglie ed un figlio di nove anni. La guardia giurata solo un mese fa era tornato a casa per riabbracciare i suoi cari.

Durante le esequie don Vincenzo Marino ha chiesto «Giustizia per Salvatore».

Intanto le indagini proseguono per individuare l’assassino. Dall’autopsia è emerso che il killer avrebbe sparato da una distanza di circa tre metri colpendo con una fucilata al volto il metronotte, rimasto agonizzate per terra per pochi minuti. In quei momenti l’omicida si sarebbe impossessato della pistola d’ordinanza e del portafogli, non ancora ritrovati. Gli inquirenti ritengono sia stato un tentativo di depistaggio e non escludono la presenza di un complice alla cava, mentre indagano nella vita privata di Chianese. 

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