Tre uomini e una donna, nei giorni scorsi, hanno ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta dei pm della direzione distrettuale antimafia. Gli indagati sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalita’ di agevolazione del clan dei Casalesi. L’indagine e gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del reparto territoriale di Aversa e della stazione di Parete.

Gli indagati sono accusati di avere posto sotto estorsione, in due diverse occasioni, un imprenditore edile. l’indagine e’ stata resa possibile non solo dalle metodologie tradizionali, ovvero con intercettazioni telefoniche e ambientali ma anche dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che hanno permesso di documentare, “circostanziando le condotte dei singoli indagati”. La vittima, un imprenditore edile di Parete era in procinto di realizzare un complesso immobiliare, costituito da 20 appartamenti e una villetta quando ricevette la visita degli estorsori in nome e per conto del Clan dei Casalesi-gruppo Bidognetti pretesero una tangente di 20 mila euro.
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Di red