(Occhio su Parma) Nella realtà scolastica Parmense il momento del pasto perde sempre di più il suo significato didattico e pedagogico, come se il far mangiare i bambini a scuola fosse una normale attività di ristorazione, o forse di intrattenimento, e non una scelta collegata ad un progetto educativo. La Cisl Scuola di Parma questa volta si è vista costretta a diffidare i dirigenti scolastici, il Comune e gli uffici scolastici, regionale e provinciale,

perché numerose maestre di scuola dell’infanzia statale (ex scuola materna) hanno segnalato palesi violazioni delle normative contrattuali e legislative, che obbligano gli insegnanti quando accompagnano e assistitono le classi nei locali di refezione, ad esercitare il diritto-dovere di pranzare con gli alunni. L’amministrazione comunale, con il silenzio-assenso delle autorità scolastiche, non sempre fornisce il pasto ai docenti statali aventi diritto. Un tempo anche da queste cose si notava l’eccellenza della scuola emiliana e del territorio, ma da qualche tempo le mense scolastiche di Parma sono diventate un punto debole del sistema: da questo settore è nato il ciclone giudiziario che ha interessato la politica parmense in questi mesi, quasi contemporaneamente a quei fatti veniva stretto uno scellerato patto tra alcuni presidi ed un assessore poi arrestato, che ha portato nelle scuole elementari dei giovanotti che non hanno nessuna qualifica per insegnare, reclutati in maniera diversa e ignota rispetto alle procedure relative alle assunzioni degli insegnanti di nomina statale che sono stati a loro volta allontanati. Tanto che per una questione di pura immagine, è stata data ai nuovi preposti una qualifica non prevista da alcuna norma, “maestro del gusto”, adesso questa notizia della mancata corresponsione del pasto che è un fatto umiliante da cui potrebbero nascere nuovi contenziosi.

 

 

 

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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provinc…ia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati

 

 

 

Di red