Sono lontani i tempi in cui Parmalat era fortissima in Campania, fino ai giorni del crack Parmalat i prodotti dell’azienda parmense erano imposti sul nostro territorio dalla Camorra, che a suon di bombe costringeva i distributori dei marchi concorrenti a non distribuire nulla, garantendo così alla multinazionale di Parma, di fatto, il monopolio in una delle zone più densamente abitate d’Europa.
Adesso la stesso la stessa Parmalat che non è gestita più dalla famiglia Tanzi, ma che in merito alla vicenda Camorra ha ritenuto opportuno di non costituirsi parte civile nel processo contro il Clan dei Casalesi che ne controllava le concessionarie, ha deciso che dal primo aprile non ritirerà più il latte ad alta qualità prodotto da una cinquantina di allevamenti campani. Parmalat sostiene che la scelta è dovuta alla riduzione di circa il 10% di consumo di latte fresco. Sono decine i posti di lavoro a rischio.

Di sp