Essere giornalisti è stato sempre un dono naturale, da qualche tempo interessate lobby vogliono far passare lidea che per fare questo mestiere si debba essere laureati, magari con delle lauree create ad hoc. Corsi in cui insegnano dei docenti che giustamente sono ben pagati. Fortunatamente questo ennesimo pezzo di carta che si sta inutilmente diffondendo in Italia non è un atto vincolante, almeno per adesso.
Per cercare fatti e raccontarli, per esercitare la libertà di stampa e di espressione basta aver assolto gli obblighi scolastici, questo vale anche per iscriversi allOrdine professionale sia come giornalista pubblicista, sia come giornalista professionista. Il giornalista si occupa di ciò che accade, i fatti accaduti possono riguardare qualsiasi cosa e la laurea con la specializzazione in tuttologia certamente non esiste ancora, ma in Italia tutto è possibile. La Corte dei Conti sta compiendo verifiche in merito al conferimento degli incarichi di addetto stampa da parte del Comune di Milano, alcune fonti ritengono che le verifiche riguardano anche il fatto di aver incaricato dei giornalisti non laureati. A parte che si tratta di incarichi dati su base fiduciaria da parte del vertice politico dell Ente e la fiducia politica non è ancora oggetto di certificazione accademica, ma non è da escludere che in giro per lItalia qualcuno si starà sicuramente attrezzando per creare qualche altro corso di laurea specifico, la laurea per gente di fiducia. Se il Comune avesse incaricato degli artisti per realizzare dipinti o sculture, oppure un poeta, un attore, uno scrittore, si sarebbe dovuto basare sulle caratteristiche professionali realmente svolte dalle persone, oppure sui certificati rilasciati sulla base di qualche indecifrabile corso? Qualche pezzo di carta rilasciato sulla base di corsi tenuti da qualche giornalista importante che alla penna ed il taccuino, preferisce salire in cattedra per laureare i potenziali colleghi, non può essere il freno alla libertà delle persone. Per imparare un buon mestiere, dopo aver assolto agli obblighi scolastici, bisogna andare a bottega non a far chiacchiere. I signori professori giornalisti che insegnano, scendano dallalto delle loro cattedre, si distraggano meno calpestino di più i marciapiedi delle città e vadano a trovare notizie, eviteranno di prendere quelli che nel gergo professionale si chiamano buchi . Per fare queste cose ci vuole listinto, non la laurea, ma non è da escludere che qualcuno stia cercando di trovare il modo di certificare anche listinto, i titoli sono una cosa seria.
Salvatore Pizzo