Si sono concluse da qualche giorno al Teatro Municipale di Piacenza le prove del Ritorno di Calandrino di Cimarosa, che sotto la direzione di Riccardo Muti sarà eseguita dallOrchestra Luigi Cherubini al Festival di Pentcoste il 25 ed il 27 maggio. Lopera verrà eseguita in dicembre anche a Piacenza, città che ci sta dando un esempio di come il Cigno di Aversa costituisca lennesimo giacimento culturale che noi non sappiamo sfruttare e che altrove è adeguatamente sfruttato.
Per renderci conto di quale occasioni andiamo perdendo, non solo ai fini del prestigio ma anche quello del ritorno economico, basta leggere cosa scrive il quotidiano piacentino Libertà: Piacenza, con la presenza di Muti, è diventata calamita internazionale per giornalisti ("Repubblica", "Amadeus", il "Sole 24 Ore", Radio Raitre, il prestigioso magazine austriaco "News"), musicologi, sovrintendenti di grandi orchestre (Chicago e Londra), strumentisti e fan che, quasi in processione, ne hanno approfittato per ammirare il nostro Municipale e le altre bellezze della città e della nostra provincia. Parlare di queste cose con molta di questa gente che si è presentata alle elezioni comunali sarebbe inutile, si potrebbero girare battute comiche, vedrete che pochi o nessuno saprebbe rispondere, siamo messi male siamo in mano ai desperados.