Corsi di ballo, dizione, approccio alla corsa e, ancora, corsi di cucina per insegnare agli utenti del centro di salute mentale di Aversa non solo la preparazione dei piatti, ma anche ad alimentarsi in maniera sana ed equilibrata seguendo lo schema della dieta mediterranea. Attività che rientreranno tutte in un più complessivo “Progetto benessere” elaborato dall’Asl di Aversa per garantire alle persone affette da disagi psichici maggiore autonomia e maggiori strumenti di inserimento sociale.

Il progetto elaborato dalla cooperativa sociale Fedro prevedono l’organizzazione di corsi di balli di gruppo e balli di coppia come strumento che permette di stare insieme, fare movimento giocando e conoscere di più il proprio corpo. Singolare il corso denominato “La voce e la parola” che mira a fornire, attraverso i rudimenti di dizione e respirazione, una migliore comunicazione verbale utile al confronto sociale anche nell’ambito lavorativo. La corsa per recuperare la forma fisica, ma anche per imparare un sano agonismo che sia sostenuto dallo spirito di squadra. Il “Corso di corsa”, si legge in una nota dell’Asl: “Punta al coinvolgimento della società Atletica Aversa. Tra gli obiettivi anche quello della creazione di un gruppo podistico che, chissà, in futuro potrebbe prendere parte anche ad eventi come la maratona di Roma. Intanto proseguono, per il terzo anno consecutivo, i corsi di cucina tenuti da Alberto Cuomo dell’Arci che puntano anche ad insegnare agli utenti la maniera più corretta di preparare pietanze con un apporto calorico equilibrato. “Vogliamo interrompere – spiega Arturo Rippa, responsabile dell’unità operativa di residenzialità riabilitativa e del centro diurno – quel circuito di mero assistenzialismo, per innescare un meccanismo virtuoso di consapevolezza e cura di sé. I laboratori progettati vanno tutti in questa direzione, così come i corsi EDA e le borse lavoro attivate per favorire l’inserimento lavorativo degli utenti. Lo scopo di questi progetti, inoltre, è di coinvolgere il più possibile anche le persone di fuori e aprire sempre di più il centro alla città”.

Di red