Numerosi genitori e docenti delle scuole elementari romane ieri (martedì) si sono radunati sotto il ministero dell’Istruzione, rumoreggiando con pentole e fischietti i manifestanti hanno richiamato l’attenzione sulla ”situazione critica” in cui versano le scuole della capitaline. I genitori hanno invitato la deputata bresciana Gelmini ‘a tornare a casa’, dove peraltro è stata recentemente sconfitta, a Milano dov’era impegnata per la campagna elettorale il Pdl ha avuto un tracollo.I genitori chiedono che le classi composte da 27/28 alunni vengano immediatamente divise, che le aule concesse a tempo pieno funzionino con 2 insegnanti, che nelle classi con studenti diversamente abili non vi siano più di 20 alunni; un numero adeguato di insegnanti di sostegno e l’inserimento di docenti specialisti nelle lingue. "L’obiettivo della manifestazione e’ continuare a fargli sentire la nostra voce non permettendogli di decidere da sola il futuro della nostra scuola" spiega il coordinamento dei genitori.