La presenza a Samedan ed a Saint Moritz dell’ex Presidente del Consiglio italiano Massimo D’Alema, in occasione del capodanno appena passato, è diventata un caso giudiziario. L’imprenditore Dante Mazzitelli, la cui famiglia è proprietaria dell’Hotel Bernina di Samedan, ha denunciato il quotidiano «Il Giornale», dopo essere stato citato in servizio in cui il quotidiano di
proprietà della famiglia Berlusconi ha definito D’Alema di essere un «comunista in cachemire». Mazzitelli, che amico di D’Alema, ha reso noto di aver dato mandato di agire ai legali, affermando che intende tutelare l’immagine della sua persona, della sua famiglia e delle sue aziende, nelle sedi competenti. La vacanza di D’Alema in Italia è stata al centro di una polemica politico-mondana tra il premier Berlusconi e i suoi avversari della sinistra, che secondo lui conducono una vita agiata e sono troppo eleganti per poter «rappresentare il popolo». D’Alema ha risposto: ”Sono andato in vacanza in un paesino dell’Engadina, meno costoso. A Sankt Moritz sono stato in gita. Non c’ero mai stato”. ”La sciarpa che indossavo -aggiunge- non era di cachemire, posso fargliela vedere. Il giaccone è un vecchio giaccone. Le scarpe le ho comprate da Decathlon, pagandole ventinove euro, possono testimoniarlo le tante persone che hanno fatto la fila con me”.

Di red