Orientamento professionale per adolescenti che hanno concluso il percorso della scuola dell’obbligo, è questo l’intento di un progetto promosso dalla Logos, cooperativa socio- sanitaria aversana. Si cerca di condurre i minori a rischio alla conoscenza delle attività produttive presenti sul territorio, con particolare attenzione ai ruoli e alle funzioni legate al mondo del lavoro.

In questi giorni Logos ha illustrato il ciclo di produzione del vino. Il formatore Gianfranco Fabozzo ha illustrato ai ragazzi coinvolti nel progetto la realtà lavorativa delle Cantine Caputo, l’azienda vinicola teverolese che riscuote da anni significativi riconoscimenti in Italia e all’estero. Wine maker, enologo, cantiniere: le figure specifiche del settore portate alla conoscenza degli allievi. E poi ancora, responsabile degli acquisti della materia prima, coordinatore dell’ufficio export, organizzatore di fiere, carrelliere, spedizioniere, gli altri ruoli esaminati, nell’ambito del seminario rivolto agli adolescenti. Un importante momento di conoscenza per i ragazzi, che spesso ignorano l’esistenza di centri produttivi di prestigio e la specializzazione in settori tradizionali che si fondano su tecnologie altamente innovative. Dalla vendemmia alla pigiatura industriale, dalla filtrazione alle analisi di laboratorio, dall’imbottigliamento meccanico all’etichettatura. La lezione su come nascono i vini Caputo, Taurasi o Fescine, Asprinio o Zicorrà, è stata accolta davvero con notevole entusiasmo. Ci sembra un qualcosa di significativo, una volta tanto non si inculca nelle giovani generazioni l’assurda convinzione che distruggere il territorio costruendo quartini brutti sia una cosa positiva. Le peculiarità enogastronomiche sono il nostro futuro, insieme al turismo culturale, ed iniziative come queste devono diventare la regola non l’eccezione. In altri territori le produzioni locali ed i beni culturali attirano turisti e soldi.

Di red