Le autorità del Myanmar hanno criticato e richiesto alla leader dell’opposizione birmana Aung San Suu Kyi di non chiamare piu’ il suo paese con il nome di ”Birmania” nel corso dei suoi discorsi all’estero. A contattare il partito del Premio Nobel per la Pacene cittadina onoraria di Aversa, è stata la commissione elettorale di Yangon – secondo quanto scrive il ”The New Light of Myanmar” –
chiedendo che si ”scriva o si faccia riferimento al nome dello stato come prescritto dalla costituzione”. La denominazione di Birmania (che deriva dal nome dello stato in lingua locale colloquiale), legata all’etnia maggioritaria dei Bamar, e’ stata modificata in Myanmar dopo il colpo di stato del 1988 condotto dalla giunta militare.