Quegli imprenditori lombardi, toscani e liguri che ci hanno spedito i veleni
Tra le imprese settentrionali che in accordo con Camorra hanno spedito illegalmente rifiuti tossici nel nostro territorio, ci sarebbe anche una ditta di Montecatini. Sono una cinquantina gli imprenditori settentrionali indagati dalla magistratura napoletana, individuati grazie alle rivelazioni di Gaetano Vassallo, imprenditore coinvolto nelle vicende del Clan dei Casalesi che sta collaborando con la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. I rifiuti arrivati dalla Toscana, sarebbero scarti di lavorazione delle cartiere, trasportati spesso da un trasportatore di Lamporecchio (Pistoia). Secondo Vassallo grossi quantitativi sarebbero arrivati anche dal bresciano, le ditte del Nord rivolgendosi alla Camorra per smaltire i loro rifiuti hanno risparmiato ingenti capitali. Vassallo titolare di una discarica regolare ha spiegato come venivano falsificati i documenti, facendo diventare le scorie legali. Ha raccontato di una azienda di coloranti della Liguria, che ha mandato nellAversano e nel Giuglianese circa 6mila quintali di veleni.