La questione rifiuti oggi, non si affronta, con il pessimismo di Del Giudice, Responsabile Legambiente area Napoli Nord , del quale si comprende la solitaria rassegnazione, ne con la rassegnata rivolta dei residenti, ridotta a pura testimonianza, ma con l’ottimismo della volontà della politica “ disinteressata “ di andare fino in fondo. Ad oggi le Anministrazioni locali dei Comuni interessati , Giugliano-Villaricca-Qualiano – per motivi diversi hanno rinunciato “volutamente “ alla lotta, facendo mancare il sostegno politico che sarebbe stato doveroso e decisivo per risolvere la questione rifiuti

Il problema è serio, molto serio, ma va affrontato nella sua complessità, altrimenti si provoca un polverone. I Sindaci dei comuni interessati hanno additato come responsabile unico della testarda decisione di aprire il sito di Via Ripuaria, il Commissario Straordinario per l’emergenza Rifiuti, Corrado Catenacci. Lo hanno descritto come “ il lupo cattivo “proprio come si fa nelle favole che si raccontano ai bambini prima di addormentarli. Cosi la gente onesta e semplice che ha creduto alla favola, e rimasta a protestare in questi giorni , protestando sempre di meno, fino a rassegnarsi e ad arrendersi. E’ lo Stato il nostro nemico ? sono le Istituzioni ? O piuttosto l’Antistato, le ecomafie o peggio ancora l’indifferenza, l’inadeguatezza, la complicità delle Amministrazioni locali che hanno governato negli ultimi decenni , senza difendere mai ne il Territorio, ne la Salute dei cittadini da un disastro ambientale che ha una storia lunga 25 anni e che non bisogna certo chiederlo ora, continuando a raccontare le favole. Per tutti quelli che sono nati e cresciuti nella terra delle ecomafie e hanno seguito storicamente il fenomeno dei rifiuti nella terra dei fumi,comprendendo i difficili e complicati intrecci che lo hanno determinato,il problema è esattamente il contrario.Proviamo a fare un pò di chiarezza. Quello che viene definito il lupo cattivo, è in realtà l’anello che si vuole indebolire del sistema ,perchè rappresenta l’ultimo baluardo dello Stato,che si oppone allo strapotere delle ecomafie.Non a caso il Ministro Pecoraro Scanio lo ha rinforzato nominando come Supervisore quel Generale,che ha portato a termine positivamente la bonifica del Sarno contro ogni previsione.Questo è il segno che lo Stato,il Governo Prodi, vuole vincere anche sul nostro territorio.Ha dato un segnale di inversione di tendenza, ma noi dobbiamo fare la nostra parte, tutti insieme,senza ipocrisia, senza infingimenti e soprattutto avendo a cuore un solo interesse. – la nostra Salute e quella dei nostri figli.- Perchè nel triangolo della morte-Giugliano Villaricca,Qualiano- abbiamo problemi più complessi che altrove.(…) Quanti Qualianesi hanno venduto e comprato terreni nelle zone prossime ai siti? Perchè non è mai stata aperta un inchiesta su questo ? e perche non appena Catenacci ha interessato la Procura, gli è stato recapitato un avviso di Garanzia ? Perchè ha dato le dimissioni e queste sono state respinte? Perchè molti Consorzi di Bacino sono commissariati e quello di Napoli 1 ancora no ? Bertolaso ha dichiarato da tempo che la discarica si aprirà e ha aggiunto che non basta, dopo toccherà a Giugliano – Settecainati considerata la soluzione finale,vista la capacità stimata in decine di anni. (…) Fatto salvo che sul nostro territorio non va sversato nemmeno un sacchetto di rifiuti come diceva Catenacci nel 2004,poi le " forti pressioni interessate “ gli hanno fatto cambiare idea. Quello che ha devastato il nostro ambiente e che ci uccide con l’incremento delle malattie certificato dagli studi dell’Istituto Superiore della Sanità, derivano dai rifiuti tossici che nei decenni scorsi sono stati disseminati sotto i nostri piedi e che nell’indifferenza dei politici e degli amministratori, continuano a restare li ,sono le colonne di fumo nero che si levano nel cielo quando i veri lupi cattivi bruciano ogni notte da decenni tonnellate di rifiuti Tossici, che sprigionano nubi dense di diossina, le cui polveri ricadendo al suolo cancellano la vita, compreso la nostra.Come documentato dai rapporti ecomafia di Legambiente e dalla Commissione Bicamerale sul Ciclo dei rifiuti e dalle numerose inchieste della Magistratura e dei Carabinieri. Il vero dramma è che la politica e i politici locali innanzitutto non hanno mai affrontato il problema.Si sono rifiutati di chiedere allo stato di rispettare le sue stesse leggi , per esempio la legge 9 dicembre 1998 n° 426 che stabiliva la bonifica di questi territori in via prioritaria perché ne era stato riconosciuto l’alto tasso di inquinamento.Non si sono attivati, come nel caso in questione, per mobilitare la gente a lottare seriamente per degli obiettivi veri per esempio : La bonifica dei siti inquinati da decenni di rifiuti tossici e nocivi. L’avvio della raccolta differenziata sostenuta e incentivata con risorse già stanziate dai governi precedenti, mai attuata sul nostro territorio. Risposte concrete sul perché tutte le crisi e tutte le emergenze , anche quelle indotte nel sistema dei rifiuti, sono finalizzate a sversare nei siti del triangolo della morte ? – Giugliano, Villaricca Qualiano.- L’avvio di uno screening a tappeto sulla popolazione residente esposta da anni a gravi patologie tumorali e pericolose malattie. L’avvio di un presidio sanitario da attrezzare per prevenire e curare le malattie procurate dall’alto tasso di inquinamento. Una data certa per la quale cesserà l’emergenza, che non si protragga nel tempo, e che soprattutto rispetti l’ordinanza del 2004- mai più un sacchetto di rifiuti da sversare nel teritorio Giugliano Villaricca Qualiano., disattesa così clamorosamente dalle istituzioni. Risposte certe e non evasive della Politica e dei responsabili del Centrosinistra , poi di quelli presenti nelle istituzioni,affinché il nostro territorio non sia condannato ad una innaturale vocazione che non è certamente quella dei rifiuti. Ecco di cosa bisognava discutere con Catenacci,Bertolaso,o con il Supervisore nominato dal Ministro Pecraro Scanio, ecco su che cosa andava organizzata la lotta dei cittadini residenti.ecco come si tutela il Territorio e la Salute della gente che è il bene primario.Ecco perché non siamo d’accordo con Del Giudice, responsabile di Legambiente, per quanto riguarda lo spirito di rassegnazione e la sfiducia che nutre nelle istituzioni prefigurando la sconfitta dello Stato.La vera sconfitta è della politica, delle Amministrazioni locali , che ereditano un grave problema del passato di cui sono state ,silenziose protagoniste assenti, nel determinarlo. Questa era ,ed è ancora l’occasione propizia per coinvolgere tutte le forze politiche, in modo particolare quelle “disinteressate “insieme a tutta la Società Civile “ per avere la forza tutti insieme per battere i pugni sul tavolo e pretendere dalle Istituzioni, dal Governo,Regione ,Provincia ,da Catenacci, da Bertolaso e dal Supervisore del Ministero dell’Ambiente la soluzione definitiva del problema. Invece…….……..

Geronimo Seghetta  – Società Civile