Ci ha scritto un lettore che ci ha posto un quesito che giriamo a tutti gli altri lettori, sperando che qualcuno possa fornirci aiuto, scrive G.L. da Marsiglia: Sto leggendo Così parlo Bellavista di Luciano De Crescenzo, che parla anche dei festeggiamenti che si svolgono in onore del patrono di Napoli, San Gennaro, e mi sono incuriosito quando lautore cita San Cosimo dAversa, un santo di cui non ho trovato riferimenti storici e per questo chiedo se qualcuno mi può aiutare. De Crescenzo a proposito della processione delle statue dei Santi che seguono San Gennaro, scrive:
Oggi non è più così, ma si dice che nel secolo scorso lultimo posto fosse sempre di un certo San Cosimo dAversa. Racconta la leggenda che cera un contadino che aveva un albero di pere che non aveva mai frutti. Dopo un paio danni il contadino si decise di abbattere il pero e a venderlo a uno scultore che ne ricavò appunto la statua di San Cosimo. Tutti ad Aversa andavano in chiesa a chiedere grazie a San Cosimo, tranne il contadino. Te conosco piro diceva lui. Ovvero: Ti conosco da quando eri pero. Se non riuscivi a fare le pere allora, figurati se sei capaci di fare le grazie adesso!. Di certo ad Aversa un detto è rimasto, quando si vuole dire a qualcuno che non è in grado di fare qualcosa si dice: Non hai fatto le pere quando eri pero, le vuoi fare adesso?