Sabato nella corte del palazzo Ducale di SantArpino è andata in scena lopera di una giovane autrice-attrice contemporanea, Carmela Santoro. Un lavoro pensato e creato a Berlino in collaborazione con lassociazione di Teatro Instabile. Alla ricerca del re Magio nellottobre del 2005 è stato trasmesso anche da RAI 1 E RAI 3 in occasione del festival Berlinapoli, e adesso viene riproposto dalla Santoro nella sua terra di origine.
E la storia del viaggio intrapreso da Maria verso Betlemme alla ricerca del compagno Gasparre (o Gaspare), uno dei re Magi, scomparso dopo lennesima lite. Il conflitto la porta a vagare nel deserto dove incontra o crede di incontrare Enza (Domenica Dell´Aversana), la sua cosciEnza. Ha così inizio un processo di autoanalisi in cui Maria ripercorre le tappe della sua inquietudine rintracciandone le ragioni nel rapporto conflittuale con il padre e nel dramma vissuto per la perdita della madre, quando lei era poco più che una bambina. Drammi che lhanno portata a rifiutare lidea di una famiglia sua, in senso tradizionale. Ed è proprio questa famiglia ad essere simbolicamente rappresentata nella commedia dalla natività e dal quel presepe nel quale Maria ogni anno si rifiuta di entrare (a me nun me piace o presepio!) deludendo puntualmente le aspettative del giovane re Magio Lutilizzo del dialetto, così come dei riti e delle formule scaramantiche napoletane, oltre ad accrescere i momenti di comicità, sottolinea lautenticità dei momenti drammatici di questo viaggio verso la riconciliazione con il passato. La mia metà- spiega, la Santoro- è quella di smuovere le coscienze delle donne riguardo le nostre potenzialità e alternative di vita, un inno al dionisiaco, alla ribellione, alla verità senza veli. Non più costola delluomo, la donna deve acquistare coscienza di sé e la consapevolezza che il suo grembo momentaneamente strumento può diventare il fine di un nuovo mondo.
Martina Fontana