E’ stato minacciato dalla Camorra Roberto Saviano lo scrittore 28enne l’autore del libro-inchiesta "Gomorra", edito dalla Mondatori e che da cinque mesi è in testa alle classifiche, dopo essere stato vincitore del premio Viareggio. Sa0viano nel suo libro inchiesta racconta quello che è emerso dalle inchieste giudiziarie relative al clan di cui sono capi indiscussi Michele Zagaria e Antonio Iovine, eredi del più celebre Francesco Schiavone soprannominato "Sandokan".

Con la sua opera ha portato agli occhi del grande pubblico, quello che i grandi giornali e le principali agenzie di stampa non raccontano. Già, ma solo chi non conosce la nostra zona non sa che ogni giorno ci sono frotte di cronisti di giudiziaria dei giornali locali che quelle stesse cose le raccontano quotidianamente, ed a proteggere questi lavoratori della notizia, che magari lavorano anche a nero per conto di giornali che lì sfruttano, nessuno ci pensa. Stando così le cose, non è azzardato ritenere che Saviano è stato sì minacciato ma non per quello che ha scritto, ma per quello che si è “permesso” di fare. Lo scorso 23 settembre ha avuto il coraggio, durante una manifestazione anticamorra svoltasi a Casal di Principe alla presenza del Presidente della Camera Bertinotti, di urlare dal microfono che quello che tutti sanno, e che lui ha scritto ugualmente a quei cronisti di nera e giudiziaria, aversani e casertani, che però non vengono celebrati da nessuno. Una cosa è scrivere è una cosa e sfidare i mammasantissima a casa loro, con nome e cognome raccontando i loro affari urlando i loro nomi nella piazza del loro paese, uno sgarro imperdonabile e chi vive da queste parti lo sa bene, si tratta della violazione di una legge non scritta che incammina sul sentiero della morte. Una sfida all’antistato che i “masti” evidentemente gli vogliono fa pagare cara. In questo caso, e col senno di poi, ha sbagliato chi per legittimi motivi che risiedono squisitamente nella polemica politica scelse di non essere presente a quella manifestazione. Bene ha fatto bene ieri Umberto Eco che intervistato dal Tg1 ha detto che lo stato conosce chi minaccia Saviano, deve solo decidere di intervenire.

 Salvatore Pizzo