Il deputato del Pd Ivan Scalfarotto rivendica il diritto di poter estendere l’assicurazione sanitaria che gli spetta come parlamentare al compagno Federico, così come avviene per i suoi colleghi eterossessuali. La domanda presentata dal parlamentare di famiglia aversana all’ufficio di presidenza della Camera, dovrà essere valutata dal vicepresidente Roberto Giachetti (Pd).
“L’assicurazione sanitaria è imposta dalla legge per tutti i parlamentari ed è prelevata alla fonte – ha spiegato Scalfarotto ai giornalisti a Montecitorio – Il regolamento della Camera prevede che la copertura possa essere estesa al coniuge o al convivente more uxorio del deputato, previo il pagamento di un contributo. Il regolamento non indica ‘convivente di sesso diverso’, quindi avrebbe dovuto essere estesa automaticamente al mio compagno Federico. Invece, all’ufficio di presidenza mi hanno detto ‘fai una domanda per questo e la valuteremo’”. “Io mi sento umiliato come parlamentare e come cittadino – ha proseguito Scalfarotto – Mi ferisce che, nel dubbio, si sia scelta una interpretazione del regolamento esclusiva e non inclusiva. Alla fine ho dovuto presentare la domanda, anche se non ero d’accordo, e ho scritto una lettera molto dura all’ufficio di presidenza. Ho scritto che spero che mi rispondano al più presto, visto che la collega Anna Paola Concia nella passata legislatura ha dovuto aspettare cinque anni per la stessa richiesta (respinta ndr). Il parlamento dovrà riconoscere che io e Federico siamo una famiglia” ha concluso Scalfarotto.
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