Dagli Emirati Arabi una nazione di poco meno di 4 milioni di abitanti, quest’anno le aziende calzaturiere italiane hanno ricevuto commesse per un giro d’affari di circa 120 milioni di euro, effetto del lusso che gli sceicchi si possono permettere grazie ai petroldollari. La parte da leone la fanno le aziende calzaturiere delle Marche 24%, seguono la Lombardia 22% e il Veneto 15% (fonte Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani).

Come al solito la Campania, in particolare Aversa, che prima aveva come fiore all’occhiello la produzione di scarpe non c’è, o comunque se è della partita è poco visibile, molti imprenditori nostrani preferiscono produrre per certe aziende del Nord, che mettono il loro nome alle “nostre” scarpe.

Di red