Un uomo che ha aggredito le insegnanti del figlio, per decisione del giudice, in via cautelare, dovrà tenersi a non meno di 500 metri dai luoghi di lavoro e di abitazione delle docenti. I gravi fatti che risalgono allo scorso 20 settembre, sono avvenuti a Castellammare di Stabia (Napoli). L’individuo si presentò in una stanza dell’istituto dove era in corso una riunione di docenti, dove aggredì prima l’insegnante del
figlio, poii una collega intervenuta per difenderla. L’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata (Napoli) nei confronti di M.D., di 33 anni, il rinvio a giudizio per il relativo processo non è stato ancora disposta. Sarebbe auspicabile che la Procura gli contesti il fatto di aver aggredito dei pubblici ufficiali mentre erano nell’esercizio delle loro funzioni, in tanto nulla si sa dell’atteggiamento del Ministero della Pubblica istruzione, che nelle cause amministrative e di lavoro (contro i dipendenti) chiede sempre l’assistenza dell’Avvocatura dello Stato, cosa che dovrebbe fare anche in questi casi, visto che l’ufficio di docente è a tutti gli effetti un organo della scuola. Dopo l’aggressione le due insegnanti furono medicate al pronto soccorso.
Salvatore Pizzo