Il ritorno dei giudizi numerici sulle pagelle e i libri di testo unici per tutto il corso di studi, sono stati questi gli elementi maggiormente usati in sede politica per sostenere che la scuola si stesse rinnovando, sviando così la discussione pubblica su altri argomenti evitando di parlare degli oltre 132mila licenziamenti che si stanno attuando nel camparto pubblica istruzione, una riduzione iniziata adesso e che si spalmerà per i prossimi tre anni.
Peccato che entrambe le novità siano viziate da grossolani errori procedurali, i giudizi numerici sono stati imposti senza che il Presidente della Repubblica abbia emesso ancora il relativo decreto, e la circolare sui libri di testo è stata bloccata dal Tar del Lazio proprio qualche giorno fa, il 7 maggio. Il Tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensiva della Circolare ministeriale n. 16 del 10 febbraio 2009 relativa all’adozione dei libri di testo, in ordine ad un ricorso promosso da un gruppo di docenti, patrocinati dalla Cgil di Milano. Si legge in una nota emessa dalla stessa Cgil: “Il Tribunale amministrativo afferma che la circolare n. 16 non è conforme a quanto previsto dalla legge 137/08, in quanto non prevede la possibilità di deroga all’adozione quinquennale o sessennale nel caso di "specifiche e motivate esigenze". Poiché, con una norma di rango sub secondario (la circolare), non si possono dettare criteri più restrittivi di quelli stabiliti dalla norma di rango primario (la legge)”.
Salvatore Pizzo