”La realta’ campana, pur ricca di storia, arte e cultura, è anche terra martoriata, carica di contraddizioni e di ombre. Le Chiese campane ne interpretano le attese, costituendo, in molti casi, punto di riferimento che alimenta la speranza verso il futuro”. Lo ha detto il Cardinale Crescenzio Sepe presidente della Conferenza episcopale campana in un’intervista al Sir, l’agenzia stampa vicina alla Cei. ”Il territorio della Regione – dice Sepe – si presenta frammentato e complesso, con realtà profondamente diverse per la consistenza numerica della popolazione, le caratteristiche geografiche e le vicende storico-sociali.

Questo territorio, tuttavia, e’ caratterizzato da forti tradizioni religiose”. Ciò secondo il prelato è ”un’occasione missionaria di grande portata. Si tratta di aiutare a purificare le forme della devozione popolare, ancora largamente presenti, come espressione di fede e momento importante per un’evangelizzazione a larga scala, tenendo conto dei tanti problemi presenti: dalla piaga della disoccupazione e del lavoro nero, a quella della criminalità organizzata che condiziona l’attività imprenditoriale; dall’individualismo e dal familismo esasperato all’illegalità diffusa a vari livelli”.

Di red