setola giuseppeLa Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha eseguito una serie di ordinanze di custodia cautelare, che colpisce una una rete di presunti riciclatori che utilizza ‘colletti bianchi’ a San Marino per riciclare i proventi illeciti di più organizzazioni camorristiche, tra queste anche l’ala stragista del Clan dei Casalesi capeggiata da Giuseppe Setola (nella foto). Stando a quanto sarebbe emerso da un’intercettazione telefonica Francesco Vallefuoco, persona che secondo gli inquirenti in questa attività ha avuto un ruolo non secondario, ha riferito che Setola, grazie al suo aiuto, aveva trovato rifugio nella Repubblica di San Marino all’indomani della strage degli immigrati compiuta a Castel Volturno nel settembre 2008.

Sono 25 le persone coinvolte, tra loro un notaio di San Marino e maggiore azionista di una finanziaria, insieme ad un componente del collegio sindacale della stessa.

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