E’ ritornato in libertà l’ex assessore provinciale e consigliere comunale Franco Capobianco, che era ai domiciliari per l’inchiesta relativa alla centrale a biomasse che si voleva costruire a Pignataro Maggiore (Caserta), lo ha deciso il Gip. Dal carcere ai domiciliari sono finiti Fulvio Scia (applicato al settore attività produttive della Regione tramite una società del gruppo Bipopower);
Giuseppe Esposito (direttore dei lavori della centrale); i funzionari del Genio Civile Mario Pasquariello e Michele Testa ed è ritornato in liberà dai domiciliari Gianlugi Fregosi (firmatario del progetto della centrale) passato dai domiciliari alla libertà. Nell’inchiesta ci sono anche indagati dell’aversano: gli imprenditori Giovanni e Tommaso Verazzo ed Eugenio di Santo, coordinatore della segreteria dell’assessore regionale alle attività produttive.

Di red