Il Consiglio regionale, pochi giorni fa, accogliendo una proposta del Capogruppo dello Sdi Gennaro Oliviero, ha stablito l’inclusione dei comuni di Carinaro e Gricignano d’Aversa nell’ambito del Distretto Industriale 5 Aversa Grumo Nevano. L’iniziativa di cui è stato autore l’esponente socialista è stata illustrata in una conferenza Stampa svoltasi nel Polo Calzaturiero “Unica” che ha sede nella zona Asi di Aversa Nord a Carinaro.

Oltre allo stesso Oliviero, tra gi altri sono intervenuti: l’imprenditore Sergio Di Meo, Carlo Benigno, Presidente del Polo Calzaturiero “Unica”, il Presidente dell’Impreco Ciro De Luca, il Sindaco del Comune di Carinaro Mario Masi. “Abbiamo intrapreso un cammino importante – afferma soddisfatto Gennaro Oliviero – quando nel mese di Luglio approvammo un ordine del giorno in cui impegnavamo la Giunta Regionale alla ridefinizione complessiva dei Distretti Industriali regionali. Successivamente, si è costruita l’iniziativa legislativa che vede, finalmente, la Regione Campania impegnata a dare inizio ad un processo di sviluppo a sostegno di tutte le imprese esistenti sul territorio aversano. Tutto ciò grazie al giusto modo di fare politica, partendo dalla centralità strategica degli amministratori che governano del territorio. Con l’approvazione dell’importante emendamento, il mio riconoscimento va all’impegno profuso da Sergio Di Meo, portavoce di una decisiva svolta verso una inammissibile contraddizione che per anni ha penalizzato molte imprese dell’aversano, tagliando fuori dal distretto industriale i Comuni di Carinaro e Gricignano, che per contro, oggi, vantano insediamenti industriali quali il Consorzio Impreco e lo stesso Polo Calzaturiero Unica: un centinaio di Aziende che danno lavoro a più di 2000 addetti e che nell’ultimo quinquennio non hanno potuto usufruire dei fondi messi a disposizione dalla Regione Campania. I distretti industriali – conclude il Presidente del Gruppo Consiliare Sdi, Gennaro Oliviero – hanno rappresentato uno dei modelli più caratteristici di espressione dell’imprenditorialità italiana, in epoca di globalizzazione, dotati di forte capacità competitiva e, oggi, sono oggetti di una necessaria revisione che, per nostro merito, includerà, questa volta, due importanti aree pronte ad attrezzare un programma di iniziative di promozione, sinergie e capacità per il rilancio del prodotto calzaturiero Made in italy”. Di ben diverso tenore è stato l’interveto del Presidente del Polo Calzaturiero Carlo Benigno, che ha detto: “Chiediamo alla Regione di non abbandonarci e di rendersi promotrice di un tavolo di concertazione tra le realtà imprenditoriali, Associative ed istituzionali, per puntare al rilancio dell’area e del Polo Calzaturiero, è necessario il gioco di squadra – ha proseguito Benigno – e dunque attivare una piena sinergia tra le parti. Oggi il Polo Calzaturiero è una grande realtà con 33 aziende e rapporti con la Cina ed il Sud America”. D’accordo su questa linea il presidente Piero Iaccarino dell’ Associazione The Shoes Made in Italy che a breve presenterà il primo Magazine on line Italiano dedicato al settore moda “Dobbiamo tutti imparare a fare impresa e sistema in modo nuovo ed al passo con un mercato sempre più globalizzato. Questo lo si fa, mettendo insieme le realtà esistenti sul territorio, alfine di dare una maggiore credibilità sia ad Istituzioni che a partners internazionali. The Shoes Made in Italy sta portando avanti in modo concreto tale politica di squadra. Abbiamo il supporto dell’ Associazione Nazionale Comuni Italiani, grazie al segretario generale della Campania, Pasquale Granata, della Seconda Università degli Studi di Napoli che è parte reale della nostra politica di squadra. The Shoes Made in Italy, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Università, Imprese, Istituzioni, insieme per una squadra convincente che incentiverà l’esportazione e la promozione del Made in Italy nel Mondo, creando dunque sviluppo per le Imprese Campane”. Era presente alla conferenza, anche Ciro De Luca, Presidente di Impreco, consorzio che raggruppa circa 90 aziende del settore tessile e calzaturiero. “La strada giusta – ha affermato De Luca – è proprio quella delle sinergie, mettendo insieme forze e qualità, auspico di poter dare il mio contributo, partecipando al tavolo di concertazione, richiesto anche dagli altri intervenuti,”. Ha parlato anche Giovanni Giuliano, vice presidente dei giovani industriali della cittadina di Caserta, anche se lui è di Aversa dove è Direttore della locale Banca di Credito Cooperativo di Aversa. “Dopo 66 anni nasce una Banca sul nostro territorio – ha sottolineato Giuliano – e dunque è senza dubbio un risultato importante. Siamo un’impresa per le imprese, lì dove l’imprenditore dimostrerà serietà. Vogliamo essere volano di sviluppo. L’intenzione è quella di aiutare realtà importanti come il Polo Calzaturiero o il consorzio Impreco ”. Giuliano ha ribadito che ai fini dello sviluppo “ è molto importante incentivare la formazione e creare infrastrutture”. “Finalmente ed è elemento di orgoglio – conclude Sergio Di Meo – vedere oggi insieme Imprenditori, Istituzioni, Associazioni di categoria, tutti insieme e d’accordo nel promuovere un tavolo di concertazione, per elaborare progetti concreti, finalizzati allo sviluppo del settore Calzaturiero e Tessile e forse essere un domani, di esempio per le altre Regioni Italiane.

Di red