Fare in Campania quello che è stato fatto in Puglia per assistere le per persone che soffrono di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), lo chiede Antonio Tessitore, giovane liternese esponente dell’Aisla, un’associazione di ammalati, che sottolinea: “Un innovativo piano di assistenza domiciliare che dona nuova speranza ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla),

distrofia muscolare e altre malattie neuromuscolari affini è stato adottato in Puglia, dove la regione si è posta così all’avanguardia in tal senso con l’attivazione, da parte della Asl di Lecce di, un progetto sperimentale che fornisce assistenza globale ai malati di Sla. Un passo che – auspica Tessitore – dovrebbe essere compiuto anche in Campania".

Di red