Finalmente! Qualcuno si ricorda che quello che ha ben raccontato Roberto Saviano nel suo Gomorra, lo raccontano da anni anche numerosi giornalisti del nostro territorio, che senza paura, per conto dei giornali per i quali lavorano, parlano dei fatti dei camorristi che in qualche caso vivono a pochi metri dalle loro case. A questo manipolo di coraggiosi nessuno ha mai fatto i complimenti, ma dopo che è nata la moda di considerare Saviano come se fosse lunico coraggioso, ununica voce che ha voluto mettere i puntini sulle ì è finalmente arrivata, dichiara Gianmario Mariniello (nella foto), della direzione nazionale dei giovani di An:
In questi giorni di grande mobilitazione a favore di Roberto Saviano la petizione di solidarietà on-line su www.sosteniamosaviano.net è stata ripresa da tutti i media nazionali abbiamo capito come oltre a Roberto, un plauso per il coraggio ed un sostegno per il lavoro quotidiano va anche ai tanti giornalisti locali di cronaca nera, che dallAversano e dalla Provincia di Caserta quotidianamente – dai tribunali e dalle strade – ci informano sul fenomeno malavitoso. Sono una voce di libertà e di informazione, in mezzo al grigiore in cui la Camorra sguazza e la nostra Terra muore. Dinanzi al silenzio dei politici e della società, non possiamo che ringraziare le penne di questi uomini e donne che – molto spesso in difficoltà e mal pagati – tengono alto il livello della tensione contro la Camorra, problema numero uno della Campania. I giornalisti che si occupano di Camorra dalle nostre parti sono molti, non hanno gli stessi editori di Saviano, non hanno gli stessi introiti che gli garantisce un editore come il suo, non hanno il sostegno politico che si sta offrendo a lui. Solo per questo sono da considerate ancora più coraggiosi, parlano liberamente con stipendi da fame e senza che nessuno gli faccia la pubblicità. Saviano sbaglia quando al Corriere Magazine dice che quello che lui ha scritto finora non importava a nessuno, ma lui è convinto davvero di essere stato lunico a scrivere di queste cose?
Salvatore Pizzo