In tutta Italia aumentano le iniziative di protesta dei precari della scuola ai quali non è stato rinnovato il contratto di lavoro, le situazioni più esplosive si stanno vivendo in Campania e Sicilia, in queste due regioni sono in corso anche le iniziative più determinate: a Palermo da circa dieci giorni alcuni docenti oramai sono in gravi condizioni fisiche, sono in sciopero della fame da una decina di giorni, a Benevento continua la protesta di altre docenti che si sono barricate sul tetto dell’Ufficio scolastico provinciale. In merito al grave situazione che coinvolge circa 40mila famiglie non solo di insegnanti, ma anche di personale amministrativo, ha preso posizione anche il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, che all’unanimità, con le astensioni dei rappresentanti di Anp (Associaizone Nazionale Presidi) e del sindacato Gilda, ha approvato un Ordine del giorno con il quale si sollecitano interventi finalizzati ad assicurare le necessarie tutele ai lavoratori della scuola.
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Il testo approvato:
 
Ordine del giorno approvato dal CNPI il 2 settembre 2009
 
L’avvio dell’anno scolastico è contrassegnato da forti elementi di criticità, tensione ed instabilità derivanti dalle misure di contenimento della spesa e della conseguente forte riduzione delle dotazioni organiche del personale.
Tutto ciò comporta inevitabilmente ricadute negative sull’organizzazione del lavoro e dell’offerta formativa soprattutto in quanto risultano diffusamente pregiudicati la continuità ed i rapporti di collegialità e condivisione.
 
In questo contesto emerge, con particolare evidenza, la condizione di migliaia di lavoratori precari, che per anni con il loro lavoro hanno assicurato il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche e che oggi vedono compromesse le possibilità di una riconferma del proprio contratto di lavoro.
 
Una drammatica condizione personale e famigliare che investe in termini di vera e propria emergenza sia la scuola che la società.
 
Il CNPI, assumendo doverosamente tali questioni, auspica e sollecita tutti quegli interventi che possono assicurare le necessarie tutele ai lavoratori della scuola, al pari di quelle che si stanno definendo per le situazioni di crisi che attraversano il mondo del lavoro, contribuendo, in tal modo, ad attenuare un disagio personale e famigliare che inevitabilmente si riflette sull’intera comunità scolastica.