Il “registro dei materassi” istituito da Enrico Sbriglia, l’aversano direttore del carcere di Trieste e segretario nazionale del Sindacato dei direttori penitenziari
Sembra una provocazione quella che ha messo in atto Enrico Sbriglia, l’aversano che dirige il carcere Coroneo di Trieste e che è anche segretario nazionale del Sidipe (il sindacato dei direttori penitenziari): per lenire il problema del sovraffollamento ha istituito il “registro dei materassi”, a rotazione dormono su materassi sistemati per terra. Una soluzione tampone che serve ad attenuare la conflittualità tra detenuti, ma che certamente non elimina il problema del sovraffollamento delle carceri italiane. A Trieste su 160 posti disponibili, ci sono oltre 250 detenuti. Enrico Sbriglia, nel corso della recente festa del corpo di Polizia Penitenziaria ha detto: «I direttori dei penitenziari sono in stato di agitazione, i sindacati della polizia penitenziaria sono in agitazione, il personale civile vuole passare, almeno un parte, nel corpo della polizia, i detenuti che si lamentano. È evidente quindi che qui c’è un forte disagio. Credo che la legislazione così come è stata costruita in tutti questi decenni abbia fortissime incrostazioni che andrebbero in qualche modo eliminate. Ciò rende ancora più critica la qualità della risposta della giustizia e quindi anche del carcere» – ha continuato Sbriglia parlando con i giornalisti – «le soluzioni? Immagino, e lo dico quasi come una provocazione – ha affermato Sbriglia – delle misure di semilibertà che per alcuni reati potrebbero essere automatiche con l’obbligo del detenuto di stare presso il proprio domicilio e con l’obbligo di andare a lavorare. Tutto ciò attraverso un maggiore incremento dei controlli di polizia».