Un ciclo di incontri sulla “Storia delle matematiche”, promosso dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, che ha visto tra i protagonisti anche Giuseppina Farriello, dirigente scolastico del Liceo linguistico e socio – psico pedagogico “Nicolò Jommelli” di Aversa.
Farriello nella città emiliana ha tenuto una conferenza in cui ha parlato della “misurazione nel mondo iranico fra antico e nuovo”. La sua presenza a Modena è stata voluta dal Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata “G. Vitali” del locale ateneo, che sta proponendo per il settimo anno consecutivo “un percorso storico con finalità divulgative, per accendere l’interesse culturale e scientifico dei giovani e degli appassionati attorno alla matematica”, una materia di cui Giuseppina Farriello è particolarmente appassionata. Nel corso della conferenza ha detto: “L’esistenza di codici di agrimensura, ovvero la parte della topografia che riguarda la misura planimetrica di superfici agrarie, successivi all’undicesimo secolo, – costituisce un importante tassello nello studio della trasmissione del pensiero tecnico -scientifico in ambito islamico, colma le lacune sull’applicazioni di metodologie seguite dagli operatori impegnati nel settore della misurazione terrestre ed astronomica e consente di comparare testi occidentali e persiani di topografia per i quali è possibile ipotizzare un comune fondamento”. A margine dell’appuntamento modenese la Preside Farriello ha parlato anche della sua esperienza al Jommelli, che dirige da due anni: “Trovo la mia esperienza ad Aversa positiva, anche se per alcuni aspetti non facile”. Sarebbe sua intenzione realizzare anche qualche attività che dia il giusto peso alla figura di Nicolò Jommelli, il compositore aversano famoso nel mondo per essere stato uno dei grandi della ‘700 musicale, ma la cronica mancanza di fondi di cui soffrono le scuole non permette molto.
Salvatore Pizzo