G.C., 45 anni, aversano, barista dopo una vita di risparmi voleva permettersi con moglie e figli una vacanza di relax questanno, per visitare nuovi luoghi anziché la solita strada che ogni giorno lo conduce sul posto di lavoro, per vedere nuove facce anziché quelle che ogni giorno gli chiedono un caffè o un cappuccino, voleva per una volta nella vita permettersi di distaccarsi dalla sua routine disumanizzante, ma qualche giorno fa alluscita dello sportello della banca di Roma, il suo sogno è finito, si è spento per sempre quando due balordi lo hanno costretto con un arma a consegnargli i 3000 euro, che avrebbe dovuto versare alla vicina agenzia viaggi.
Una vicenda emblematica, uno dei tanti episodi delinquenziali che creano piccoli grandi drammi quotidiani. Su queste stesse colonne, in riferimento allaumento della microcriminalità nellaversano nei mesi scorsi, abbiamo sostenuto che quando operano i pesci piccoli qualche nuovo scenario si va profilando tra i pesci grandi, vale a dire la microcriminalità ha terreno libero di agire con rapine, furti e scippi quando vi è in corso una lotta per la supremazia di nuove logiche nella macrocriminalità. In pratica quando il gatto non cè i topi ballano, quando la camorra locale si sta occupando di determinare nuove spartizioni e logiche interne, i pesci piccoli, i deliquenti che agiscono a briglie sciolte, hanno campo libero di operare: quando la Camorra si occupa degli affari interni (nuove logiche di supremazia e spartizione dei territori), gli affari esterni (controllo di scippi, rapine e furti) sono sospesi momentaneamente. Rispetto a quanto detto in precedenza ora si aggiunge una nuova variabile: parecchi delinquenti toccati dal recente indulto vogliono lavorare e, si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio! Può darsi, dunque, che gli affari esterni siano lasciati dallantistato locale volutamente sospesi come nuova tecnica di reclutamento, di reinserimento nel giro prima del riassoldamento ufficiale. Il nostro giornale ha sempre preso una netta posizione nei confronti di qualsiasi logica disumanizzante dellantistato locale: la Camorra e i camorristi, la macro e la microcriminalità sono la più netta manifestazione di violenza alla bellezza dei nostri territori, se la Camorra non esistesse laversano sarebbe una terra con primati da invidiare: questo è il più valido motivo perché la Camorra se ne deve andare da questa terra, altrimenti ce ne andiamo noi, lasciando che si scannino tra di loro. Si, perché la Camorra non ha vita propria, ma da parassita: fino a quando ci sarà un uomo onesto e dabbene, ci sarà una cosa che gli può succhiare il sangue, così come solo se cè un cane ci può essere una zecca!
Nicola Palumbo