Un monitoraggio di tutte le strade provinciali per classificare le più pericolose e studiare gli interventi adatti per aumentarne la sicurezza. Con questo obiettivo, è partito il progetto approvato della Provincia e realizzato in collaborazione con il consorzio universitario “Test”, per adesso le prime strade ad essere monitorate, saranno quelle di Villa Literno in particolare il cosiddetto incrocio della morte, il pericoloso svincolo per Ischitella in Via Santa Maria a Cubito.

A tal proposito lunedì mattina c’è stato in un incontro al comune di Villa Literno, erano presenti, in rappresentanza della provincia, l’assessore alla Mobilità Antonio Reccia e i responsabili dei tre settori impegnati nel progetto (Trasporti, Viabilità e Catasto stradale); per l’Università la professoressa Bruna Festa, responsabile del dipartimento di Ingegneria dei Trasporti della “Federico II” di Napoli; in rappresentanza del Comune il sindaco Enrico Fabozzi e il consigliere delegato alla viabilità Antonio Tonziello. Si è convenuto di fissare al 12 ottobre la prima analisi, che servirà da ‘dimostratore’ per il monitoraggio di tutta la rete viaria provinciale. Dopodiché verrà stilata una sorta di graduatoria delle strade più pericolose della Provincia, in virtù della quale si decideranno le priorità di intervento e l’entità dei finanziamenti. Per l’occasione gli amministratori liternesi hanno chiesto particolare celerità nella risoluzione del problema di via Santa Maria a Cubito. In particolare si è pensato all’installazione di rilevatori semaforici con Photo Red, come già sperimentato, con successo, lungo le principali arterie comunali di Villa Literno.

Di red