In molti comuni della cosiddetta “Terra dei Fuochi” è stata avviata una campagna provocatoria, messa a punto dagli agricoltori, ormai in ginocchio dall’emergenza ambientale e dai danni d’immagine che ne sono scaturiti.
Dal 15 al 30 marzo, cartelloni con le immagini di coltivatori nudi, coperti esclusivamente dai loro prodotti, tappezzeranno le strade e le piazze principali di Napoli, in segno di protesta. Gli agricoltori, in larga parte giovani, che amano il loro lavoro e che portano avanti attività spesso tramandate da generazione in generazione, intendono ribadire che i frutti della loro terra sono sani e che non tutti i terreni della Campania sono avvelenati. La speranza è che la paura, generata da una campagna pubblicitaria denigratoria condotta senza distinzione di alcuna sorta, possa far largo ad una maggiore trasparenza che invogli i consumatori di nuovo all’acquisto.
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