Agli operai dello stabilimento di Carinaro della multinazionale degli elettrodomestici che perderanno il lavoro, sono stati offerte somme di denaro, che pare molti di loro sarebbero disposti ad accettare, ma secondo il rappresentante sindacale sarebbe una scelta da scongiurare poiché tragica per il Territorio.
Per risolvere la vertenza Whirlpool-Indesit i manager del colosso americano stanno premendo sull’incentivo all’esodo, da 70 a 100 mila euro per ciascuno dei 2.069 addetti che perderanno il posto, un terzo della forza lavoro in Italia. La proposta è stata presentata anche al ministero dello Sviluppo e già molti dei dipendenti sarebbero tentati di accettare. Ma il sindacato dice un secco no: «A Carinaro, non ci sono alternative, chiudere lo stabilimento sarebbe un dramma», dice Marco Bentivogli della Fim, in sintonia con il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi.
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