Martedì scorso a Villaricca è stato presentato il romanzo "Non lo chiamano veleno" di cui è autore il giornalista de Il Mattino di Napoli, Pietro Treccagnoli. Nella sua fatica letteraria Treccagnoli ha fatto evincere che il giuglianese è una lingua di terra avvelenata. Prostituzione, droga e discariche abusive, business in odore di Camorra, sono i temi protagonisti di questo suo romanzo d’esordio. Racconta con gli occhi di chi osserva da vicino: il degrado, la criminalità, il fenomeno dellecomafia e gli altri drammi che flagellano questo terriotorio.
All’incontro con l’autore, moderato dalla giornalista Tonia Limatola, hanno partecipato anche: il magistrato della DDA di Napoli, Raffaele Cantone, Raffaele Del Giudice (Legambiente), Raffaele Felaco, vicepresidente dellOrdine regionale psicologi e presidente associazione "Psicologi per la responsabilità sociale" ed i sindaci di Giugliano e Villaricca, Francesco Taglialatela e Raffaele Topo. Lincontro è stato chiuso dall’esibizione del gruppo musicale "BidonVillarik", presentato da Salvatore Salatiello.