(dalla rubrica lettere del Corriere della Sera 21/10/08) Ho effettuato il viaggio Milano-Napoli con un treno «Alta Velocità», giunto a destinazione con oltre un’ ora di ritardo. Presentato il modulo per ottenere il rimborso del sovrapprezzo, solo ora vengo a sapere che nulla mi è dovuto «perché il ritardo è stato causato da topi che avrebbero rosicchiato un cavo elettrico». E non solo: se non avessi telefonato io a Trenitalia, nessuno si sarebbe nemmeno peritato di informarmi, come è loro dovere, entro i previsti 30 giorni!