Una grotta lunga circa 20 metri e profonda due, usata come poligono di tiro da esponenti del Clan dei Casalesi, come si evince dai numerosi proiettili trovati, è stata scoperta dagli agenti della Polizia a Trentola Ducenta, nel cortile di casa di Antonio Di Caprio, pensionato incensurato ritenuto vicino al clan. Gli agenti lo hanno arrestato per detenzione illegale di un fucile calibro 30/06, marca Browning, con

matricola abrasa. L’arma era seppellita in un terreno dell’uomo ed è stata trovata grazie ai vigili del fuoco, era nascosta in un sacchetto di plastica avvolto in due giubbotti. Durante l’operazione a Di Caprio sono state sequestrate altre armi legalmente detenute: un fucile, una rivoltella Smith & Wesson e una semiautomatica Beretta. I luoghi dove erano nascoste le armi rientrano nell’area di influenza della fazione Bidognetti del Clan dei Casalesi.

Di red