Insieme ad un complice napoletano il 34enne Pasquale Corvino di Casal di Principe si era spacciato quale rappresentante di una ditta specializzata, e telefonicamente aveva ordinato del materiale idraulico ad una ditta di Parma, che poi i due hanno pagato con un assegno risultato scoperto, si tratta di circa 7milioni e 300mila delle vecchie lire.
Per questa vicenda che risale al 15 giugno del 2001, ieri il Giudice Monocratico della città emiliana, Pasquale Pantalone (Pm Lino Vicini), lo ha condannato a 5 mesi di reclusione e 200 euro di multa, convertiti in una sanzione di 5700 euro. Il napoletano Luigi Russo è stato condannato a 9 mesi e 400 euro di multa convertiti in una sanzione di 5900 euro, ma entrambi non pagheranno nulla hanno usufruito dellindulto.